I NEGOZI

 

Tanto per abituarvi alle scritte in greco! ... il "talloncino" dell' Iper Agorà (la miglior catena di supermarket dopo la Lidl: il loro logo in basso): in alto a sinistra "tirì sclerò 45%" (formaggio duro ... con 45% di grassi!): è il Saganaki che prendiamo per farlo fritto ... squisito!

I negozi hanno orari di apertura fino all’una, una e mezzo il mattino e dalle cinque di pomeriggio a sera inoltrata (anche le nove o più se hanno turismo) mentre i supermercati hanno orari variabili (quando parliamo di supermercati non alludiamo ai loro numerosi market famigliari, pieni all’inverosimile di merce quasi sempre senza prezzo, talvolta prossima alla scadenza o scaduta, ma catene piuttosto note). Alla domenica sono tutti chiusi salvo le località intensamente turistiche.

Da pochi anni la Lidl ha letteralmente invaso la Grecia, è apprezzatissima non solo dai turisti, ma anche dai greci per chiarezza di prezzi, spazi tra gli scaffali e convenienza (già si notano nuovi market greci che si adeguano al nuovo stile: Iper Agorà per esempio).

Molto comoda ed apprezzatissima dai tedeschi: li vedrete girare tra gli scaffali inquadrando le varie etichette col telefonino! l'app "lens" per capire bene le specifiche dei prodotti: traduzione ed ingrandimento delle scritte piccoline! Abbiamo cominciato a fare così anche noi.

Non hanno l’acqua gasata (salvo alla Lidl) ma utilizzano lattine (care) che chiamano “soda”… (gasatissime, ma è solo acqua tipo seltz …).

Il latte (“gala” in greco): appena pochi anni fa era difficilissimo trovare latte a lunga conservazione (fuori frigo per intenderci), ancora oggi molti negozianti non lo conoscono (hanno solo quello fresco o a media conservazione - una settimana - da tenere comunque in frigo …) però con l’arrivo delle grandi catene di supermarket diventa più facile trovarlo.

Il pane “psomì” costa molto meno che da noi e lo fanno in due taglie: mezzo kilo e kilo (più usuale), ma fate attenzione al peso … in qualche posto (molti!) vi rifilano una forma che dicono da kilo (o mezzo kilo) e che all’atto pratico pesa assai meno (Kotronas  2015: 718 grammi appena comperato!). Nelle grandi catene di supermarket è venduto correttamente a peso. La domenica potrebbero rifilarvi pane raffermo del giorno prima ... salvo qualche galantuomo che avvisa e ve lo regala! (Ag.Andreas 2019).

Attenzione ai prezzi della birra, piuttosto cara benché di produzione nazionale con marchi locali (forse la migliore è la Alfa) oppure altri ben noti anche da noi: al prezzo delle bottiglie in vetro (minore delle lattine, ma già caro) va aggiunto il costo del vetro (teoricamente a rendere, ma lasciato in pratica all’iniziativa dei singoli negozianti anche per il rimborso … sempre scomodo).

Talvolta cara l’acqua in bottiglia (salvo che alla Lidl) e gli articoli per igiene personale.

Verdurieri e fruttivendoli: ci si serve da soli e questo accade anche da noi nei supermarket … però da loro il “palpaggio” di frutta o verdura talvolta è terrificante: le più dure delle albicocche o dei pomodori possono diventare a metà mattina frutti succosissimi …

Per ora quanto a frutta e verdura ci pare migliore l'Iper Agorà della Lidl ...

Spesso, specie nelle isole o nelle località non servite da negozi, arrivano pick-up di fruttivendoli  itineranti (anche altri articoli come pane, dolcetti o pesci): abbiamo comperato da loro davvero ottima verdura freschissima!

“Pita” (ed altri nomi impronunciabili, ma dicendo “pita” vi correggeranno, ma vi capiranno …!) (si compera dalle "bakery" - panetterie: quasi ovunque espongono l'insegna in inglese ... e sono tra i negozi che meglio parlano questa lingua) è in sostanza pasta fillo ripiena di erbette e formaggio (spanako-tyro-pite: quasi letteralmente: spinacio-formaggio-pizza), oppure formaggio solo o con prosciutto (cheese and ham pie) cotte al forno o fritte. Solitamente le vedrete in vetrina sul banco dei panettieri a tranci o anche (quelle di verdura) con la forma di un biscione arrotolato (ma noi preferiamo decisamente quelle a tranci con il ripieno tra due strati di pasta) ne fanno anche con zucca ed altri ingredienti, magari dolci! Per più di vent’anni abbiamo snobbato quelle con patate … sono molto buone! Continuiamo ad osteggiare quelle con wurstel, vedremo … Si mangiano calde (e così ve le vendono in un sacchetto singolo ciascuna con un tovagliolino) in alcune taverne le servono come le pizze e sono economiche e sfiziose.

Per tornare ai negozi e supermarket locali fate molta attenzione ai prodotti deperibili: la “catena del freddo” è infatti un’idea poco conosciuta e potreste trovare del burro (qui si usa solo olio o margarina: il burro è più per i turisti e, specie fuori stagione, non lo tengono neppure) anche appena prodotto e già cattivo.

Burro: “voutiro” (pronuncia: butiro)  (attenzione: c’è anche quello salato che proviene dal nord Europa ed ha la specifica in inglese).

Praticamente tutti i biscotti hanno olio di palma, così osteggiato da noi, e sono carissimi (6/12 euro al kilo nel 2023 ... più 12 che 6!).